Sarajevo

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Immersa in una natura dirompente, tra monti, boschi e corsi di fiumi, la Gerusalemme d’Europa è senza dubbio una delle più belle, importanti e commoventi città del continente.

Famosa da sempre per la sua multiculturalità, nota per l’attentato a Francesco Ferdinando che fece esplodere la Prima Guerra Mondiale e poi, tristemente, alla cronaca come la città tenuta più a lungo sotto assedio nella storia bellica moderna (da 5/4/1992 al 29/2/1996), Sarajevo è oggi più viva che mai: ha reagito con grazia e forza alle ferite della guerra, attirando artisti, personaggi della cultura, persone comuni che ne hanno popolato le strade e le piazze in un coraggioso gioco di memoria e resurrezione.

DA VEDERE

Fu il governatore ottomano Isa-beg Isakovic a riunire in un solo corpo i villaggi di questa zona, fondando di fatto Sarajevo nel 1461; e nel XVI secolo du Gazi Husrev-Beg a costruire praticamente tutta la città vecchia. Da allora, Sarajevo è stata per tutti la città della convivenza: cristiani ortodossi e cattolici, ebrei, musulmani impararono a vivere fianco a fianco, rendendo unica la capitale bosniaca.

Per capirlo, è sufficiente visitare alcuni dei suoi atnti edifici di culto: la Moschea di Gazi Husrev-Beg (1531) considerata tra i maggiori esempi di arte islamica e opera del grande architetto Sinan; la Moschea di Ali Pasha (1561, restaurata nel 2005), o quella Tsars. La Cattedrale della Natività Serbo-Ortodossa, maestoso esempio di architettura balcanica la cui croce è coronata da cinque cupole; la Cattedrale Cattolica (1884-89), miscela di neo-gotico e neo-romanico tipica della fine del XIX secolo. E le Sinagoghe: la nuova, costruita nel 1902, il cui piano superiore è dedicato al culto, e la Vecchia, fondata nel 1581 e oggi sede del Museo Ebraico. Infine, ad unire idealmente tutti questi luoghi di religione e cultura diverse, i resti della famosa Biblioteca di Sarajevo, edificio moresco divenuto simbolo della distruzione bellica.

Ma Sarajevo non è solo grandi edifici storici: è soprattutto vita nei quartieri e nelle piazze,l’imperdibile mercato, la piazza Izebegovic con le partite a scacchi, l’animato quartiere Seraci e il Morica Han, antico caravanserraglio che oggi ospita caffè e negozi. Ogni strada qui è un’esperienza, come via Mustafe Beseskje con i suoi palazzi in stile ottomano e il dedalo di vie attorno, ma anche certe zone periferiche dove spiccano, drammaticamente affascinanti, le “rose di Sarajevo“: i fori degli obici sulle mura del palazzi trasformati, un tocco di rosso, in fiori.

DA FARE

La visita alla città è interminabile: monumenti, musei, piazze, strade. Non perdete l’occasione, però, di fermarvi spesso a gustare un caffè: i bar fanno parte della vità di questa città e non si può dire di conoscerla senza aver praticato questa sana abitudine alla quiete. Per gli amanti della natura, innumerevoli sono le possibilità di escursioni vicine o un po’ più lontane. Tra le tante, la frequentata zona termale di Ilidza, con il suo famoso viale alberato, gli scavi di Butmir o, più distante, il villaggio di Rakitnica e soprattutto le grotte di Bijambare, un eden di sorgenti, cascate, boschi e 5 grotte la più grande della quali è lunga 420 metri. Vi si arriva lungo la strada Sarajevo-Tuzla.

DA GUSTARE

Se la città è multiculturale, la cucina non è da meno. Qui è possibile trovare ogni sorta di cibo balcanico ed orientale, gustare veloci spuntini accompagnati da una birra nei bar o scovare ristoranti che propongono tipicità intriganti. Tra i tanti, segnaliamo il Gostionica Vila Zelena Dolina, vicino allo zoo, specializzato in carne sotto la brace, il Mod se volete mangiare ottime Klebe, il Dveri, nei pressi della piazza dei Piccioni, la cui specialità è la polenta macedone. Per quel che riguarda i bar, c’è l’imbarazzo della scelta: vale la pena fermarsi nel caffè che si trova a fianco della cattedrale cattolica.

DI NOTTE

La vita notturna di Sarajevo è famosa in tutta Europa. Forse non vi si trovano locali eclatanti, ma la quantità di opportunità, di stili musicali, di piccoli e grandi club, di dancehall è impressionante e dalla sera a notte tada le strade di alcuni quartieri, come Baskarsija, sono continuamente affollate.In una nightlife così movimentata i locali più “in” cambiano in fretta… tra i tanti, bella musica elettronica e ambiente cool al Barka at Fisherman’s Boat, a Baskarsija,nella zona del locali; casual ma chic e con ingresso regolato da un buttadentro The Club, locale nei sotterranei di un palazzo in piazza Titova che propone musica dal vivo durante la settimana e dj set il venerdì e il sabato.

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