Cres

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Tra Cres e la cultura italiana corre un lungo filo rosso che rende l’isola una sorta di appendice dell’arte e dell’architettura veneziana. Qui, infatti, i veneziani trasferirono il proprio quartier generale nel Quattrocento, costruendo edifici pubblici, ville e le cinquecentesche mura. La lingua italiana affianca quella croata, e non sono pochi i palazzi sormontati dagli stemmi della maggiori famiglie del patriziato veneto. Davanti alla costa croata, dunque, Cres somiglia ancora a una colonia lagunare.

DA VEDERE

La città di Cres è un’affascinante successione di architetture cinque e secentesche in stile veneto. Al centro dell’abitato sorge la loggia del XVI secolo. Era il fulcro della vita cittadina: qui venivano letti gli annunci pubblici e sempre qui venivano messi alla gogna i colpevoli di delitti. Poco distante si trova la Porta principale, sormontata da una nicchia che sino alla fine del XVIII secolo, ossia alla caduta della Serenissima, conteneva un Leone di San Marco, a testimonianza del dominio veneziano. Pregevole è Santa Maria della Neve, soprattutto per il bel portale rinascimentale arricchito da belle statue e per le decorazioni pittoriche dell’interno.

L’Eco-Centro Caput Insulae è una riserva naturale istituita per proteggere il grifone, specie in via di estinzione. Una visita a questo parco è doverosa: esistono a Cres circa 70 coppie di grifoni, ma il loro mantenimento è molto laborioso: questi maestosi uccelli hanno bisogno di pecore, e la pastorizia si è sempre più ridotta sull’isola, mentre l’afflusso di turisti non favorisce la riproduzione. Tuttavia, come si apprende visitando il parco, i responsabili sono ottimisti ed il grifone trova ancora, qui, un habitat ideale: rimarrete colpiti osservando da vicino questa specie di avvoltoio, dotato di un’apertura alare di 3 metri.

Osor era, prima di una terribile pestilenza, il quartiere generale dei veneziani. Visse secoli di splendore sino al Quattrocento, quando le epidemie e le nuove rotte commerciali ne diminuirono l’importanza. Oggi, Osor è un meraviglioso borgo medievale, che merita una visita per le architetture trecentesche e l’atmosfera comunale che vi si respira. In centro si trova la Cattedrale dell’Assunzione, del XV secolo, con un bel portale rinascimentale e decorazioni di artisti veneti all’interno.

Nella medesima piazza è possibile ammirare una scultura dedicata alla musica, opera  di Ivan Mestrovic. Le mura cittadine sono dovute ai veneziani, come testimonia il fiero Leone di San Marco lasciato al suo posto anche dopo l’abbandono della città: attraversandole è possibile giungere ad un monastero francescano.

Valun è una piccola cittadina a poco più di 10 km da Cres: sorge alle pendici di scoscesi dirupi ed è orlata da piccole spiagge di ghiaia. Il paese non è mai stato facilissimo da raggiungere, e proprio per questo conserva un fascino immutato con le sue case in pietra e gli edifici lungo la collina.

DA FARE

L’appuntamento principale dell’isola è costituito dalle serate musicali di Osor. Il borgo è particolarmente attivo in questo senso e tra luglio e agosto si svolgono concerti di musica classica con artisti di livello internazionale, le cui performance sono enfatizzate dalla splendida cornice cittadina. A Cres il 5 agosto si festeggia la Santa Maria della Neve, con una fiera ricca di prodotti locali ed occasioni per i turisti.

LE SPIAGGE

Le spiagge più belle di Cres si trovano a Valun. Tra le altre, una delle quali provvista anche di campeggio, è da sottolineare quella di ciottoli che si apre a circa 500 metri ad ovest del paese, completamente circondata da pinete. A Cres città c’è una bella spiaggia nei dintorni dell’Hotel Kimen e si organizzano immersioni.

DA GUSTARE

A Cres i ristoranti migliori si trovano attorno al porto. Konoba Bonaca è una trattoria senza pretese, spartana nell’arredamento in legno e popolare nei prezzi, ma con piatti di pesce semplici e freschissimi. Per chi desiderasse qualcosa di più ricercato, il ristorante Riva propone piatti più elaborati a un prezzo onesto. La specialità di Cres, però, non è il pesce, ma l’agnello. Per gustarlo alla maniera locale suggeriamo il Bucaleta a Loznati, dove si può assaggiare una famosa zuppa di agnello. Minore è l’offerta enogastronomica di Osor: il Konoba Bonifačic serve piatti di pesce egregi all’interno di un bel giardino.

 
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